Preavviso licenziamento per motivo oggettivo ai tempi del coronavirus

Preavviso licenziamento per motivo oggettivo ai tempi del coronavirus

Quesito: ho licenziato un dipendente per motivo aziendale prima del 17/3/2020 e dopo il 23/2/20 con concessione del preavviso lavorato. Il licenziamento e’ legittimo o converrebbe revocarlo?

Di seguito indichiamo in primo luogo  il testo dell’ art. 46 del decreto cura italia:
‘A decorrere dalla data di entrata in vigore del presente decreto l’avvio delle procedure di cui agli articoli 4, 5 e 24, della legge 23 luglio 1991, n. 223 è precluso per 60 giorni e nel medesimo periodo sono sospese le procedure pendenti avviate successivamente alla data del 23 febbraio 2020. Sino alla scadenza del suddetto termine, il datore di lavoro, indipendentemente dal numero dei dipendenti, non può recedere dal contratto per
giustificato motivo oggettivo ai sensi dell’articolo 3, della legge 15 luglio 1966, n. 604’

Stando al dato letterale della norma la sospensione delle procedure avviate al 23/2 riguarderebbe solo i licenziamenti collettivi. Mentre il divieto di licenziamento decorrerebbe dal 17/3 ( data di entrata in vigore del decreto cura italia) per 60 giorni.
Il licenziamento per motivo oggettivo nel caso specifico e’ stato comunicato prima del 17/3/2020.

L’ordinanza n. 9268, depositata il 3 aprile 2019 della Corte di Cassazione ha stabilito che la legittimità del licenziamento del lavoratore deve  essere valutata nel momento in cui si è perfezionato – la ricezione della lettera di licenziamento – e non alla scadenza del preavviso intimato. A livello sistematico, la Corte richiama l’articolo 6,0 L. 604/1966, dove si stabilisce che il termine di 60 giorni per impugnare il licenziamento decorre dalla ricezione della sua comunicazione.
La soluzione più prudente e’ il pagamento dell’indennità del preavviso per sopraggiunta impossibilità’ per causa di forza maggiore di lavorare il preavviso restante.
Con la conferma del licenziamento il lavoratore avrebbe diritto alla Naspi.

Avv. Giuseppe Colucci

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