Statuto Sociale

Statuto

Art. 1 – Denominazione, sede e durata

E’ costituita, ai sensi della Legge 7 dicembre 2000, n. 383, l’associazione culturale di promozione sociale (APS); di seguito denominata LABOR NETWORK, per abbreviazione, semplicemente Associazione, con sede in Milano, via Paolo Sarpi n. 1, associazione senza fini di lucro, indipendente, aconfessionale e apartitica che persegue esclusivamente il fine di solidarietà sociale, di promozione sociale e culturale, nel pieno rispetto della libertà e dignità degli associati e di terzi.

La sua durata è illimitata.

Art. 2 – Scopo

L’associazione nasce al fine di svolgere attività di utilità sociale a favore di associati o di terzi, senza finalità di lucro e nel pieno rispetto della libertà e dignità degli associati.

Scopo dell’associazione è in particolare:

a) la promozione della cultura, della professionalità e innovazione nel settore del diritto del lavoro;

b) favorire le attività nel campo dell’istruzione e della formazione;

c) promuovere l’organizzazione di convegni, corsi di studio e formazione, redazione pubblicazione di manuali e articoli su riviste giuridiche o quotidiani.

d) Per il migliore raggiungimento degli scopi sociali, l’associazione potrà, tra l’altro, possedere e/o gestire e/o prendere e/o dare in locazione o comodato strutture, impianti ed altri beni, sia mobili sia immobili, stipulare contratti e/o accordi con altre Associazioni e/o terzi in genere, purché tali attività siano direttamente connesse agli scopi associativi.

e) L’Associazione non potrà svolgere attività diverse da quelle di cui al presente articolo, ad eccezione di quelle ad esse connesse e, comunque, in via non prevalente. Per il conseguimento dei propri scopi, l’Associazione, in occasione di convegni, incontri, pubblicazioni o altre modalità innovative anche in rete, potrà altresì promuovere occasionalmente raccolte pubbliche di fondi (anche on line) per finanziare le iniziative del network.

Al fine di perseguire gli scopi istituzionali, l’Associazione può organizzare attività quali:

a) attività di ricerca, convegni, studi, etc.;

b) promozione, creazione, avviamento e gestione di centri di documentazione e d’informazione, di attività e servizi culturali e professionali, di biblioteche ed archivi; anche attraverso lo sviluppo di scambi culturali con altre istituzioni nazionali ed internazionali aventi finalità affini alle proprie.

e) consulenze tecnico scientifiche e attività nel campo del diritto del lavoro;

i) pubblicazione , acquisto, divulgazione e distribuzione di opere d’arte, pubblicazioni, edizioni fonografiche, audiovisive, multimediali, materiale vario di interesse culturale, scientifico professionale e storico;

j) stipulare convenzioni con enti pubblici e privati per la realizzazione degli scopi associativi e sviluppo della informazione e professionalità degli associati.

k) qualsiasi altra attività idonea al conseguimento delle finalità istituzionali del sodalizio.

Art. 3 – Ammissione dei soci

3.1. Sono ammessi a far parte dell’Associazione tutti coloro i quali, aderendo alla finalità istituzionali del sodalizio, intendano collaborare al loro raggiungimento ed accettino le regole adottate attraverso lo statuto ed i regolamenti.

3.2. Nessun motivo legato a distinzioni di razza, sesso, religione, possesso di cittadinanza italiana o straniera, condizioni sociali o personali, può essere posto a base del rifiuto di richiesta di adesione all’organizzazione.

3.3 Sono aderenti dell’associazione i soci: fondatori, ordinari, benemeriti e onorari. Sono soci fondatori coloro che hanno partecipato alla costituzione dell’originario fondo di dotazione dell’associazione. Sono soci ordinari coloro che aderiscono all’associazione nel corso della sua esistenza . Sono soci benemeriti dell’associazione coloro che effettuano versamenti al fondo di dotazione ritenuti di particolare rilevanza dal Consiglio direttivo all’unanimità. Sono soci onorari quelle persone che per le cariche pubbliche ricoperte, per meriti, per motivi culturali, artistici, umanitari e diversi vengono ritenuti idonei a ricoprire la carica di Soci onorari da parte del Consiglio direttivo con decisione presa all’unanimità.

L’adesione all’associazione è a tempo indeterminato.

3.4. L’ammissione all’Associazione è deliberata dal Consiglio direttivo su domanda scritta del richiedente nella quale dovrà specificare le proprie complete generalità.

3.5. All’atto dell’ammissione il socio si impegna al versamento della quota associativa annuale nella misura fissata dal Consiglio Direttivo ed approvata in sede di rendiconto economico finanziario dall’Assemblea ordinaria, al rispetto dello Statuto e dei regolamenti emanati. Il valore della quota per la prima ammissione viene fissata in € 50,00.

3.6. Non è ammessa la figura del socio temporaneo. La quota associativa è intrasmissibile.

Art. 4 – Diritti e doveri dei soci.

4.1. Tutti i soci maggiorenni hanno diritto di voto ed hanno diritto all’elettorato attivo e passivo.

4.2. Tutti i soci hanno i diritti di informazione e di controllo stabiliti dalle leggi e dal presente Statuto, in particolare i soci hanno diritto di accesso ai documenti, delibere, bilanci, rendiconti e registri dell’associazione.

4.3. Il socio non potrà in alcun modo essere retribuito, ma avrà diritto al solo rimborso delle spese effettivamente sostenute per l’attività prestata, avvalendosi l’associazione prevalentemente dell’attività resa in forma volontaria e gratuita dei propri associati.

4.4. L’associazione può in caso di particolare necessità, assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo, anche ricorrendo ai propri associati.

4.5. Il comportamento del socio verso gli altri aderenti ed all’esterno dell’associazione deve essere animato da spirito di solidarietà ed attuato con correttezza, buona fede, onestà, probità e rigore morale, nel rispetto del presente Statuto e delle linee programmatiche emanate.

4.6 L’associazione ha durata illimitata e i professionisti o associazioni professionali aderenti al network potranno apporre il logo Lavoro Lex sulla propria carta intestata e sito internet.

4.7 Il mancato pagamento delle quote annuali stabilite dal consiglio direttivo da parte degli associati, causerà l’automatica esclusione degli associati.

4.8 Gli associati si impegnano a garantire il rispetto della deontologia in eventuali sinergie e condivisione di clienti tra i professionisti e associazioni aderenti al network;

4.9 Gli associati si impegnano a partecipare attivamente ai meeting del network e alle attività in programmazione;

4.10 Gli associati dovranno sempre curare la qualità delle prestazioni professionali e le innovazioni mercato;

4.11 Il principio fondamentale deve essere quello coniugare la qualità delle prestazioni con efficace tutela degli interessi del cittadino (azienda o privato) con servizi efficienti.

Art.5 – Recesso ed esclusione del socio.

5.1. Il socio può recedere dall’associazione mediante comunicazione scritta da inviare al Presidente.

5.2. Il socio può essere escluso dall’associazione nei seguenti casi:

a) morosità protrattasi per 3 mesi dal temine di versamento richiesto, b) gravi motivi che abbiano arrecato danno morale e/o materiale all’associazione stessa.

5.3. L’esclusione del socio è deliberata dal Consiglio direttivo e la relativa delibera, contenente le motivazioni del provvedimento deve essere comunicata all’interessato a mezzo lettera raccomandata.

5.4. Il socio interessato dal provvedimento può ricorrere al Collegio dei Probiviri, o in assenza di questo organo, chiedere che sia posto all’ordine del giorno della successiva assemblea l’esame dei motivi che hanno determinato l’esclusione al fine di contestare gli addebiti a fondamento del provvedimento. Fino alla data di convocazione dell’Assemblea – che deve avvenire nel termine di tre mesi – il socio interessato dal provvedimento si intende sospeso.

5.5. I Soci receduti e/o esclusi non possono richiedere la restituzione dei contributi versati, né hanno diritto alcuno sul patrimonio dell’associazione.

Art.6 – Gli organi sociali

6.1. Gli organi dell’associazione sono:

1) l’assemblea dei soci,

2) il consiglio direttivo,

3) il presidente.

6.2. Tutte le cariche sociali sono assunte a titolo gratuito.

Art. 7 – L’assemblea

7.1. L’assemblea è organo sovrano dell’associazione. L’assemblea è convocata almeno una volta all’anno dal presidente dell’associazione o da chi ne fa le veci, mediante:

a) avviso scritto da inviare con lettera raccomandata, anche a mano,/ fax/ e-mail/ telegramma agli associati, almeno 8 giorni prima di quello fissato per l’adunanza;

b) avviso affisso nei locali della Sede almeno 10 giorni prima.

c) Avviso pubblicato sul sito internet dell’associazione

7.2. L’Assemblea dei soci è presieduta dal Presidente stesso o in assenza da persona nominata dall’assemblea, da un suo delegato nominato tra i membri del Direttivo.

7.3. Deve inoltre essere convocata quando il Direttivo lo ritenga necessario o quando lo richiede almeno un decimo dei soci.

7.4. L’assemblea è organo sovrano dell’associazione.

7.5. Gli avvisi di convocazione devono contenere l’ordine del giorno dei lavori e la sede ove si tiene la riunione.

7.6 L’assemblea può essere ordinaria e straordinaria. E’ straordinaria l’assemblea convocata per la modifica dello Statuto, la delibera del trasferimento della sede legale o dello scioglimento dell’associazione. E’ ordinaria in tutti gli altri casi.

7.7. L’assemblea ordinaria è valida in prima convocazione se è presente la maggioranza degli iscritti aventi diritto di voto; in seconda convocazione, da tenersi in data diversa dalla prima, qualunque sia il numero dei presenti.

7.8. Spetta alla competenza dell’assemblea ordinaria la delibera delle seguenti

questioni:

a) elezione del Presidente,

b) elezione del Consiglio direttivo,

c) proposizione di iniziative, indicandone modalità e supporti organizzativi,

d) approvazione del rendiconto economico finanziario consuntivo e preventivo annuale predisposti dal Direttivo,

e) determinazione annuale dell’importo della quota sociale di adesione,

f) ratifica le esclusioni dei soci deliberate dal Comitato direttivo, ove non sia costituito il Collegio dei Probiviri,

g) approvazione del programma annuale dell’associazione.

7.9. Le deliberazioni dell’assemblea ordinaria vengono prese a maggioranza dei presenti e rappresentati per delega, sono espresse con voto palese, tranne quelle su problemi riguardanti le persone e la qualità delle persone o nei casi in cui l’assemblea lo ritenga opportuno.

7.10 Ogni socio ha diritto di esprimere un solo voto e può presentare una sola delega in sostituzione di un socio non amministratore.

7.11. Le discussioni e le deliberazioni dell’assemblea ordinaria e straordinaria sono riassunte in un verbale che viene redatto dal segretario o da un componente dell’assemblea appositamente nominato. Il verbale viene sottoscritto dal Presidente e dall’estensore ed è conservato su apposito registro, conservato a cura del Segretario nella sede dell’associazione.

7.12. Ogni socio ha diritto di consultare i verbali delle sedute e chiederne una copia.

7.13 Spetta alla competenza dell’assemblea straordinaria la delibera delle seguenti questioni:

a) approvazione di eventuali modifiche allo Statuto con la presenza sia in prima che in seconda convocazione di 3/4 dei soci e con decisione deliberata dalla maggioranza dei presenti;

b) scioglimento dell’associazione e devoluzione del patrimonio residuo, col voto favorevole sia in prima che in seconda convocazione di 3/4 dei soci.

7.14 Hanno diritto di partecipare alle assemblee, di votare e di essere eletti, tutti i soci iscritti, purché in regola con il pagamento della quota.

Art.8 – Il Consiglio Direttivo

8.1. L’associazione è amministrata da un Consiglio direttivo che ha durata di 6 anni eletto dall’assemblea e composto da tre membri.

8.2. La convocazione del Consiglio direttivo è decisa dal Presidente o richiesta e automaticamente convocata da un terzo dei membri del Consiglio direttivo stesso.

8.3. Le delibere devono essere assunte con il voto della maggioranza assoluta dei presenti.

8.4. Il Consiglio Direttivo:

a) compie tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione;

b) redige e presenta all’assemblea il rapporto annuale sulle attività svolte dall’associazione;

c) redige e presenta all’assemblea il rendiconto economico finanziario consuntivo ed il bilancio preventivo;

d) ammette i nuovi soci;

e) esclude i soci salva successiva ratifica dei Probiviri.

8.5. Le riunioni del Consiglio direttivo sono legalmente costituite quando è presente la maggioranza dei suoi componenti.

8.6. Nell’ambito del Consiglio direttivo sono previste almeno le seguenti figure:

1) il Presidente (eletto direttamente dall’assemblea generale),

2) il Vice Presidente (eletto direttamente dall’assemblea generale),

3) il Segretario (eletto direttamente dall’assemblea generale).

Art. 9 – Il Presidente

Il Presidente ha la legale rappresentanza legale dell’Associazione, provvede alla convocazione dell’assemblea dei soci e del Consiglio direttivo e li presiede.

Art.10 – Il Vice Presidente

Il Vice Presidente sostituisce il Presidente in caso di assenza o di legittimo impedimento.

Art.11 – Il Segretario

Il Segretario redige i verbali delle riunioni, conserva i libri sociali e contabili, provvede alle spese da pagarsi su mandato del Consiglio Direttivo, provvede alla riscossione delle quote sociali, dà esecuzione alle deliberazioni del Consiglio Direttivo, compie le mansioni delegate dal Presidente.

Art.12 – I mezzi finanziari

12.1. L’associazione trae le risorse economiche per il proprio funzionamento e per lo svolgimento delle attività da:

a) quote e contributi degli associati, nella misura decisa annualmente dal Consiglio Direttivo e ratificata dall’assemblea;

b) contributi dello Stato, delle regioni, di enti locali, di enti o di istituzioni pubblici, anche finalizzati al sostegno di specifici e documentati programmi realizzati nell’ambito dei fini statutari;

c) contributi dell’Unione europea e di organismi internazionali;

d) entrate derivanti da prestazioni di servizi convenzionati;

e) proventi delle cessioni di beni e servizi agli associati e a terzi, anche attraverso lo svolgimento di attività economiche di natura commerciale, artigianale o agricola, svolte in maniera ausiliaria e sussidiaria e comunque finalizzate al raggiungimento degli obiettivi istituzionali;

f) erogazioni liberali degli associati e dei terzi;

g) entrate derivanti da iniziative promozionali finalizzate al proprio finanziamento, quali convegni , pubblicazioni, raccolta di fondi on line sulla rete internet o tramite piattaforme informatiche;

i) altre entrate compatibili con le finalità sociali dell’associazionismo di promozione culturale.

12.2. L’associazione è tenuta per il periodo di tempo previsto dalla normativa vigente alla conservazione della documentazione, con l’indicazione dei soggetti eroganti, relativa alle risorse economiche derivanti da eredità, donazioni e legati, contributi dello Stato, delle regioni, di enti locali, di enti o di istituzioni pubblici, anche finalizzati al sostegno di specifici e documentati programmi realizzati nell’ambito dei fini statutari, contributi dell’Unione europea e di organismi internazionali, entrate derivanti da prestazioni di servizi convenzionati, nonché, per le erogazioni liberali degli associati e dei terzi della documentazione relativa alle erogazioni liberali se finalizzate alle detrazioni di imposta e alle deduzioni dal reddito imponibile.

Art.13 – Rendiconto economico finanziario

13.1. L’esercizio sociale va dall’ 1 gennaio al 31 dicembre di ogni anno. Il primo esercizio si chiuderà il 31/12/2015.

13.2. Il rendiconto economico finanziario viene predisposto dal Consiglio direttivo, viene depositato presso la sede dell’associazione almeno 30 giorni prima dell’assemblea e può essere consultato da ogni associato.

13.3. L’assemblea di approvazione del rendiconto economico finanziario consuntivo deve tenersi entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale, salvi casi eccezionali in ricorrenza dei quali può essere deliberato entro e non oltre sei mesi.

13.4. L’eventuale avanzo di gestione deve essere destinato a favore delle attività istituzionali statutariamente previste.

13.5. E’ in ogni caso vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili, avanzi di gestione, riserve o capitale durante la vita dell’associazione.

Art.14 – Scioglimento

14.1. Per deliberare lo scioglimento dell’associazione e la devoluzione del patrimonio occorre il voto favorevole sia in prima che in seconda convocazione di almeno i tre quarti degli associati convocati in assemblea straordinaria.

14.2. L’assemblea che delibera lo scioglimento dell’associazione nomina uno o più liquidatori e delibera sulla destinazione del patrimonio che residua dalla liquidazione stessa.

In caso di scioglimento, cessazione od estinzione, dopo la liquidazione, il patrimonio residuo sarà devoluto a fini di utilità sociale.

Art. 15

Per tutto quanto non previsto si applicano le disposizioni del Codice Civile e la legge 7 dicembre 2000 numero 383 e successive modificazioni ed integrazioni.

Art. 16

Al fine di prevedere le agevolazioni disposte dall’ Agenzia delle Entrate in favore della legge fiscale (TUIR), si sottoscrivono le seguenti clausole:

  • il divieto di distribuzione di utili, avanzi di gestione, fondi, riserve e capitali;

  • in caso liquidazione dell’ente, l’obbligo di devolvere il proprio patrimonio ad altre associazioni od enti con le medesime finalità;

  • la disciplina uniforme del rapporto associativo;

  • l’obbligo di rendiconto economico finanziario annuale;

  • la libera eleggibilità dei soci e l’adesione ai principi di democrazia interna;

  • l’intrasmissibilità delle quote sociali.

– Presidente Avv. Giuseppe Colucci

– Vice Presidente Avv. Fabio Petracci

– Segretario Avv. Tommaso Catacchio