L’innovation manager

innovation manager

L’innovation manager

L’innovation manager è nuova competenza da selezionare e formare nell’organizzazione HR

Il 7 maggio 2019 e’ stato sottoscritto il decreto del Mise che definisce i requisiti dell’innovation manager, ovvero una delle figure chiave della digital trasformation per piccole, medie imprese e reti d’impresa.Tramite tale nuova competenza le suddette imprese potranno beneficiare di voucher ( finanziamenti a fondo perduto) previsti dalla legge di bilancio 2019.

Competenze dell’innovation manager

L’innovation manager dovrebbe essere competente nei seguenti argomenti ( indicati all’art. 3 del decreto Mise):

• Big data e analytic

• Cloud, fog e quantum computing

• Cyberg security

• Next Production Revolution

• Applicazioni Cyber-fisico

• Prototipazione rapida

• AR/VR

• Robotica

• Interfaccia uomo macchina UI/UX

• 3-D printing e additive manufacturing

• IOT e IOE.

Requisiti dell’innovation manager

Possono  presentare domanda di iscrizione all’elenco le persone fisiche che, al momento della presentazione della domanda, siano in possesso di uno dei seguenti requisiti:

– Dottorato di ricerca in settori relativi ad una delle seguenti aree: 01-Scienze matematiche e informatiche; 02-Scienze fisiche; 03-Scienze Chimiche; 05-Scienze Biologiche; 09-Ingegneria industriale e dell’informazione; 13-Scienze economiche e statistiche.

– Master universitario di secondo livello in settori relativi ad una delle aree di cui sopra, nonché lo svolgimento documentabile di incarichi, per almeno 1 anno, presso imprese negli ambiti di cui all’articolo 3.

– Laurea magistrale in settori relativi ad una delle aree di cui alla precedente lettera a), nonché lo svolgimento documentabile, per almeno 3 anni, di incarichi presso imprese negli ambiti di cui all’articolo 3.

– Svolgimento documentabile, per almeno 7 anni, di incarichi presso imprese negli ambiti di cui all’articolo 3.

Requisiti società operanti

La domanda di iscrizione può altresì essere presentata dalle società operanti nei settori della consulenza che siano in possesso dei seguenti requisiti:

– Avere sede legale e/o unità locale attiva sul territorio nazionale e risultare iscritte al Registro delle imprese della Camera di commercio territorialmente competente.

– Essere costituite nella forma di società di capitali.

– Non essere sottoposte a procedura concorsuale e non trovarsi in stato di fallimento, di liquidazione anche volontaria, di amministrazione controllata, di concordato preventivo o in qualsiasi altra situazione equivalente secondo la normativa vigente.

– Non avere subito condanne con sentenza definitiva o decreto penale di condanna divenuto irrevocabile o sentenza di applicazione della pena su richiesta ai sensi dell’articolo 444 del codice di procedura penale per i reati indicati nell’articolo 80 del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50.

– Aver eseguito progetti di consulenza o formazione in una o più delle aree indicate dall’articolo 3 ed essere costituite da almeno 24 mesi; oppure, essere accreditate negli albi o elenchi dei consulenti in innovazione istituiti presso le associazioni di rappresentanza dei manager o presso le organizzazioni partecipate pariteticamente da queste ultime e da associazioni di rappresentanza datoriali, ovvero presso le regioni o le province autonome ai fini dell’erogazione di contributi regionali o comunitari aventi finalità analoghe a quelle previste dal presente.

Possono inoltre presentare domanda di iscrizione le seguenti tipologie di attività:

– I centri di trasferimento tecnologico in ambito Industria 4.0, ovvero i centri di competenza ad alta specializzazione.

– Gli incubatori certificati di start-up innovative, iscritti alla sezione speciale del Registro delle Imprese.

 

Avv. Giuseppe Colucci

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