Il networking tra imprese e professionisti nell’era digitale

Il networking tra imprese e professionisti nell'era digitale

Il networking tra imprese e professionisti nell’era digitale

In attesa del decreto Ministeriale per i voucher manager della legge di Bilancio 2019.

Come professionisti e imprese devono prepararsi al networking digitale ?

1 La definizione di networking organization

La network organization e’ un gruppo di imprese, professionisti, lavoratori autonomi, legalmente indipendenti, che operano in maniera coordinata per realizzare un risultato economico comune.

In tale contesto, i professionisti assumono un ruolo strategico al fianco delle imprese per la risoluzione di ogni problema in relazione alle competenze e specializzazioni.

La struttura del network puo’ essere orizzontale o verticale (gerarchica) e la gestione deve essere affidata alla leadership riconosciuta dagli altri partecipanti.

Il network e’ fondato sulla reciproca fiducia, partecipazione attiva dei suoi Networker, supporto di nuove tecnologie e un nuovo modello di gestione delle risorse umane.

2 La digital trasformation nel settore HR e nella Network organization

 

La digital transformation (in italiano trasformazione digitale) indica un insieme di cambiamenti prevalentemente tecnologici, culturali, organizzativi, sociali, creativi e manageriali, associati con le applicazioni di tecnologia digitale, in tutti gli aspetti della società umana ( Erik Stolterman e Anna Croon Fors, Information Technology and the Good Life, in Information Systems Research: Relevant Theory and Informed Practice, 2004, p. 689, ISBN 1-4020-8094-8).
Questa trasformazione va oltre la semplice adozione di nuove tecnologie e permette di creare nuove connessioni tra persone, luoghi e cose.

Il processo di digital transformation o trasformazione digitale è abilitato dallo sviluppo di nuove tecnologie, ma non si limita alla loro adozione, esso integra e coinvolge tutto l’ecosistema toccato dal processo, incentivando la trasparenza, la condivisione e l‘inclusione di tutti i partecipanti.

I vantaggi della digital transformation, sono: maggiore efficienza, miglior operatività e riduzione dei costi. Eppure le aziende pongono molti freni all’innovazione. Il motivo?

La necessità di dover cambiare.

La trasformazione digitale offre l’opportunità di ridisegnare e migliorare i processi che governano il business, utilizzando una combinazione di diverse soluzioni tecnologiche.

L’innovation Manager è il leader capace di motivare e ispirare, il change management; la consulenza strategica, il networking; innovatività, creatività, curiosità e apertura mentale.
L’innovation manager non può essere solo ma deve essere affiancato da un team di persone o professionisti in diversi settori (ICT, Ricerca e sviluppo, psicologia, sicurezza, privacy, HR, diritto del lavoro..)

Imprese, studi professionali e lavoratori autonomi dovrebbero orientarsi necessariamente alla trasformazione digitale per continuare a competere sul mercato e affrontare l’attuale crisi economica.

La networked digitalization può contribuire allo sviluppo di nuovi modelli di offerta, nuovi canali e mercati.

 

La futura forza lavoro e’ pronta, con entusiasmo ed energia, a mettere in gioco le proprie abilità e competenze in una nuova esperienza flessibile e ottimizzata.

I nuovi modelli flessibili di lavoro, l’introduzione dello Smart working punta alla conquista della fedeltà e produttivita’ degli stessi lavoratori autonomi e subordinati.

I sistemi di misurazione delle performance e di incentivazione sono le prime cose che possono essere utilizzate per guidare e modificare i comportamenti degli individui e favorire l’integrazione e la creazione di sinergie.

L’obiettivo e’ il miglioramento dei processi aziendali o professionali in termini di riduzione dei costi, tempi, gestione dei documenti, ottimizzazione dei processi logistici, amministrativi e contabili.

La trasformazione digitale richiede in prima analisi una valutazione di impatto con le persone che fanno parte dell’impresa, dello studio professionale, dei collaboratori autonomi, della rete di imprese, professionisti, del network.
Tale valutazione sarà fondamentale l’assegnazione dei ruoli, l’individuazione dei talenti e la formazione, cambiamento di mansioni, prepensionamenti, incentivi all’esodo, prevenzione della crisi, licenziamenti, sistemi di incentivazione al lavoro, codici disciplinari.

I software gestionali HR più diffusi in Italia sono ancora orientati a gestire i servizi principali, come la gestione delle presenze e l’elaborazione delle buste paga, eppure sono molte di più le attività che coinvolgeranno gli HR Manager nei prossimi anni.

Le funzioni dei responsabili HR sono oggi fortemente condizionate dalla tecnologia, che consentirà una migliore gestione delle risorse umane, dalle attività di reclutamento al welfare aziendale, fino all’analisi comparativa delle retribuzioni e della qualità del lavoro svolto da ogni singolo collaboratore.

Negli ultimi anni la tecnologia ha contribuito fortemente ad automatizzare e integrare le tipiche funzioni del reparto HR delle aziende. Nella sostanza è stato possibile attivare la trasmissione della busta paga online, la tenuta dei registri, la gestione della formazione, la gestione delle competenze, i colloqui di lavoro, le assunzioni e i compensi. Queste attività sono state in parte automatizzate e gestite in cloud.

Al centro del nuovo sistema di gestione HR ci sono le parole “produttività” ed “empowerment”.

 

Dunque è necessario introdurre nuove funzioni, che permettano di coinvolgere i dipendenti, collaboratori, professionisti e aiutino i team a lavorare meglio insieme. Sarebbe utile adottare una piattaforma che gestisca i talenti e il lavoro in  team.

Di seguito altri esempi di digitalizzazione della gestione HR

  • un’ unica piattaforma che consenta ai dipendenti di interagire, faciliti il loro lavoro ed eviti l’utilizzo inappropriato di email;
  • piattaforme di chat online e strumenti per l’organizzazione del lavoro non integrati tra loro;
  • una piattaforma di valutazione delle attività dei singoli e delle capacità di lavorare in team, valorizzazione dei talenti, monitoraggio delle politiche retributive, stress da lavoro, formazione, welfare aziendale.

La blockchain (struttura di dati condivisa e immutabile) rappresenta una nuova tecnologia che consentirebbe ad imprese e professionisti di scambiarsi, in sicurezza, documenti, informazioni progetti di rete e networking.

Con i nuovi progressi nei settori dell’Intelligenza Artificiale, della Realtà Aumentata, della la Realtà Virtuale e del Machine Learning, la tecnologia sta trasformando anche il settore della formazione. L’utilizzo delle nuove tecnologie in modo corretto può contribuire a migliorare le prestazioni dei dipendenti.

Il loro utilizzo può portare giovamento ai dipendenti perché offre nuove esperienze personalizzabili, più innovative di una formazione frontale. Le tecnologie possono rendere sicure ai fini della formazione, situazioni ad alto rischio. Immaginiamo una squadra aziendale antincendio, che potrà essere formata attraverso software di simulazione che permetteranno di analizzare successivamente gli errori compiuti nel rispetto delle procedure per migliorare le performance, in piena sicurezza.

Gli analisti prevedono che gli investimenti in queste tecnologie aumenteranno esponenzialmente nei prossimi anni.

 

Dunque una nuova generazione di strumenti di apprendimento aziendale è finalmente sul mercato. Si tratta di “experience platform”, una nuova generazione di piattaforme di apprendimento. La formazione basata sulla realtà virtuale è già sul mercato e nuove piattaforme consentono ai dipendenti di pubblicare e condividere contenuti formativi, monitorati semmai dai responsabili della formazione aziendale.

Il reclutamento è una delle funzioni essenziali nell’ambito della gestione delle risorse umane. La selezione di candidati per alti volumi, nel campo dell’ospitalità, dei servizi e della  vendita al dettaglio, può essere automatizzata attraverso chatbot e gamification.

Questo ambito della tecnologia HR si sta dimostrando il più dinamico e innovativo, perché in questo modo i recruiter dispongono già di una prima valutazione dei candidati. La difficoltà nella selezione del personale è che i profili richiesti sono sempre più ibridi e cambiano rapidamente, quindi i nuovi strumenti possono contribuire a selezionare persone con capacità di apprendimento, dotate non solo di abilità tecniche o cognitive, ma anche interessate alla tecnologia e all’innovazione.

Avv. Giuseppe Colucci
Labor Network

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